Non sono morta soffocata da una noce brasiliana!

I know it’s a long time I don’t post a recipe and probably lot of you thought I was dead, choked on a paradise nut or that my meat-eater friends sent me in a  veg*an rehab somewhere in Texas.

But nope, I’m still alive, I just moved to Germany for some months…leaving in Italy my beloved kitchen (I swear, I’ll never call it again “little”… compared with the one I have now it was worthy of a Gordon Ramsay restaurant!) and all my kitchen tools… above all my OVEN! Sadly yes, I don’t have an oven here and winter is coming. I’m in abstinence.
If you would like to organize a crow funding to buy me a little oven for Christmas…  do not be shy! 😉

Enough! I have no recipe for you today but I have to make a proclaim (I’m so megalomaniac):

This blog need changes; I’ll post less recipes and more about my experience abroad, more photos and I’ll tell you something about my life in Germany and my trips here around… so stay tuned!

Küss, Maya

So che è molto che non pubblico ricette e che molti di voi avranno probabilmente pensato che ero morta soffocata da una noce brasiliana o che un collettivo di amici carnariani convinti mi avesse spedita in Texas in un centro di riabilitazione e correzione per Veg*ani pazzi.

E invece no, eccomi qui, mi sono semplicemente trasferita in Germania per qualche mese per motivi di studio… abbandonando in Italia la mia amata cucinetta (non dirò mai più che era piccola, in confronto a quella che ho qui era degna di un ristorante di Gordon Ramsay) e tutti i miei utensili tra cui… il FORNO! Ebbene si… non ho un forno… e l’inverno sta arrivando… sono letteralmente in astinenza. Se qualcuno di voi volesse organizzare un crow funding per regalarmi un fornetto a Natale non sia timido! eheheh

Bando alle mie solite chiacchiere. Oggi non ho una ricetta per voi purtroppo ma un annuncio abbastanza importante.

Dopo avervi rassicurato sul fatto che sono viva e in buona salute posso procedere dicendovi che questo blog cambierà un pochino d’ora in poi.

Per ovvi motivi logistici pubblicherò meno ricette ma vi racconterò un po’ della mia vita veg qui in Germania e dei viaggetti che faccio nei dintorni… quindi stay tuned!

*Mi impegnerò inoltre a scrivere anche un riassunto in inglese dei miei post… non in tedesco, per carità, non sono così masochista 😉 *

Küss, Maya

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La cheesecake vegana al limone e altri miraggi estivi

lemoncheesecake

A Padova è ufficialmente arrivata l’estate… caldo umido, sole a picco in Prato della Valle e orde di tedeschi in sandali e calzini con ustioni di terzo grado sulle spalle che cercano un po’ di fresco al Santo (e i  loro dannati autobus a due piani che fanno ingorgo nelle viette attorno a casa).

Con questo caldo ci sono solo due cose da fare: ricordarsi di mettere l’olio di cocco e il burro di cacao in frigo (o si scioglieranno facendo un macello in dispensa) e preparare una freschissima cheesecake al limone.

Dopo aver messo i due ragazzi al fresco (stavano già dando i primi segni di squilibrio), mi sono posta il problema di come preparare una cheesecake (non so nemmeno come chiamarla, cheesecake vegan mi sembra un ossimoro) che fosse cruelty free e allo stesso tempo non avesse una lista di ingredienti lunga come le code in autostrada per Jesolo e introvabili nei comuni supermercati (ho solo una bicicletta scassata e il mio desiderio di raggiungere il supermercato bio più vicino rasenta lo zero assoluto) 🙄

Quindi ho frugato per voi in internet mettendo insieme un po’ di ricette trovate qua e là e preparato la migliore vegan-cheesecake del mondo… e vi assicuro che non è un miraggio dovuto al caldo, è davvero superlativa.

Non ci credete? Vi sfido a prepararla e non dire a nessuno che non contiene quel famoso formaggio spalmabile… 😉

Ingredienti
500 gr di yogurt di soia cremoso (per me Soyasun al limone)
circa 16 biscotti del tipo Digestive (io li ho trovati vegan al supermercato)
due cucchiai colmi di olio di cocco o margarina vegetale (quest’ultima solo se siete disperati, sapete vero che è tutta chimica…?)

Bene ora precediamo con questa complicatissima ricetta…

Polverizziamo con il frullatore a immersione (io ho usato il famoso Bimby su gentile concessione di Blumen – che in realtà voleva usare il suo giocattolo nuovo XD ) i biscotti digestive e aggiungiamo i due cucchiaini di olio di cocco (ben sciolto, se lo tenete come me in frigo scioglieteli in un pentolino) o -ahimè- di margarina vegetale.

Mescoliamo bene e compattiamo il composto sul fondo di una tortiera (possibilmente apribile) con l’aiuto di un cucchiaio.
Versiamo i nostri 500 gr di yogurt di soia sopra la base di biscotto e inforniamo in forno caldo a 200° per circa 40/50 min.

Il tempo di cottura è molto variabile a seconda dello yogurt che scegliete… capite che la torta è cotta quando la superficie si è scurita e si sono fatte come delle crepe (tipo faglia di Sant’ Andrea).

Sforniamo la nostra cheesecake e lasciamola raffreddare bene… poi mettiamola in frigo per almeno 2-3 h prima di servirla.

Possiamo anche decorarla con frutta fresca o panna montata di soia.
-> con queste dosi ho usato una tortiera piccola, del diametro di circa 18 cm

Maya ❤

Finalmente… la Cherry Pie!

cherrypie

Oggi vi stupisco con una ricetta non vegana… ebbene si XD
La Cherry Pie è una torta che mi è stata commissionata (da due ciliegiomani a caso) e quindi ho voluto attenermi alla ricetta originale che prevede burro e uova nella frolla.
Ad ogni modo nulla ci vieta di prepararla con una frolla vegan 🙂

Ma lasciate che vi racconti cosa mi ha spinta finalmente a provare a prepararla: ogni volta che compriamo le ciliegie, in questi 50 mq che ci ostiniamo a chiamare casa, pensare di poterle usare per il ripieno di una torta è impossibile.
Vengono puntualmente spazzolate davanti all’ennesimo episodio del Tono di Spade e per quante volte le ricompriamo la fine è sempre la stessa.
Potremmo mangiarne fino a morire.

Il caso ha voluto, la scorsa settimana, che ricevessimo in regalo un carico di ciliegie  veramente impressionante, decisamente abbondante persino per noi… non potevamo certo permetterci che andassero a male! Giammai!
Ecco quindi come abbiamo pensato di utilizzarle…

Ingredienti
500 gr di ciliegie
1 tbsp di succo di limone
1 tbsp di fecole di patate (o maizena)
1 tbsp di zucchero a velo
150 gr di burro
240 gr di farina
30 gr di zucchero a velo
1 uovo
1/2 cucchiaio di acqua fredda
zucchero di canna qb.

Poniamo burro, farina e zucchero in una ciotola e mescoliamo con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sbriciolato.
Aggiungiamo l’uovo e l’acqua e lavoriamo delicatamente l’impasto; ricopriamolo con la pellicola e lasciamolo riposare un frigo per circa 30 minuti.

Intanto che la frolla riposa prepariamo il ripieno. Dopo averle lavate snoccioliamo le ciliegie e poniamole in una ciotola con lo zucchero, il limone e la fecola di patate. Mettiamo tutto in frigo per una mezzora e intanto stendiamo la frolla.

Rivestiamo la base di una tortiera apribile di circa 22 cm con circa i 2/3 dell’impasto facendo in modo che i bordi siano abbastanza alti (2-3 cm).
Stendiamo la frolla rimasta creando un disco del diametro della tortiera; versiamo il composto di ciliegia nel “guscio” di pasta e ricopriamo con la frolla rimanente.
Dopo aver sigillato bene i bordi facciamo circa cinque tagli sulla superficie per farla cuocere in modo più omogeneo, spolveriamola di zucchero di canna e inforniamo per circa 50 minuti in forno caldo a 180°.

Enjoy the Cherry Pie ❤

Maya

Plumcake al limone con fiori di lavanda

plumcakeallimoneconlavanda

Non tutto il brutto tempo vien per nuocere 🙂 grazie a questi giorni più freschi ho potuto accendere il forno e preparare questo plumcake vegan molto particolare… vi racconto come è andata!

Girellando per il centro di Padova mi sono imbattuta in un negozio che vendeva fiori di lavanda per uso alimentare… e nello scaffale successivo gli stampi da plumcake più belli che io avessi mai visto… non che avessi la più pallida idea di come infilare la lavanda in un plumcake (vegan oltretutto) ma *dovevo comprarli* .

Tornando a casa in bici ho pensato che la lavanda poteva accompagnarsi bene a un gusto fresco e deciso e così ho deciso di tentare l’esperimento: plumcake vegano al limone profumato alla lavanda! Enjoy!

Ingredienti
250 gr di farina bianca BIO
80 gr di fecola di patate
80 ml di olio di semi di girasole
120 gr di zucchero di canna (150 gr se non lo glassiamo)
la scorza di 2 limoni BIO
3 cucchiai di succo di limone
1 yogurt bianco di soia
1/2 bustina di lievito
1 cucchiaio di fiori di lavanda
2 cucchiai di acqua (se necessario)

per la glassa:
200 gr di zucchero a velo (per me Baule Volante) e 2 cucchiai di acqua

In una ciotola capiente mescoliamo bene lo yogurt con lo zucchero di canna e aggiungiamo poi la scorza e il succo di limone e l’olio.

Dopo aver ottenuto un composto omogeneo versiamo anche la farina, la fecola e il lievito; il mio impasto risultava molto molto denso e difficile da lavorare con le fruste elettriche quindi ho aggiunto due cucchiai di acqua.
Uniamo infine anche i fiori di lavanda.

Versiamo nello stampo da plumcake (per me due stampi piccoli usa e getta, non li ho passati con l’olio) e inforniamo a 180° per circa 30 minuti (ho usato il forno ventilato).
Come al solito i nostri dolci vegan saranno un po’ anemici… ma non vuol dire siano crudi! Per sicurezza facciamo la buona vecchia prova dello stecchino 🙂

Dopo aver lasciato raffreddare il dolce lo ho ricoperto di glassa (per questo motivo sono stata indietro con le dosi dello zucchero nell’impasto): mescoliamo circa 200 gr di zucchero a velo (certificato vegan) con due cucchiai di acqua e ricopriamo il plumcake.
Prima che la glassa asciughi lo ho spolverato con altri fiorellini di lavanda…voilà! ❤

Maya

Piadine (verdi) di spinaci per salutare l’estate

piadine di spinaci

Sono alcuni giorni che mi arrovello per trovare una ricetta per il blog… Volevo proporre qualcosa di salato che non fosse il solito cous cous e che non necessitasse l’utilizzo del forno (a parte che con il caldo che fa qui a Padova in questi giorni potrei cuocere una teglia di muffin sul davanzale della finestra).

Inoltre mi intrigava l’idea di fare qualcosa che si potesse facilmente consumare “on the road” durante un picnic o una gita al mare.

E così ecco che è nata l’idea di queste piadine senza lievito né strutto (ça va sans dire… 😉 ) che ricordano il verde intenso dei prati estivi e sono ricche di vitamine e ferro (grazie spinaci!)… non fatevi spaventare dal colore… sono buonissime!

Il gusto è molto neutro quindi possono essere farcite a piacere, anche con marmellata o crema di nocciole 😀

Ingredienti

370 gr di farina bio (anche integrale)
7 gr di bicarbonato
10 gr di sale
50 ml di olio d’oliva (per me EVO)
185 ml di latte di soia
120 gr di spinaci (da cottura, non per insalate)

Uniamo farina, bicarbonato, sale e olio in una ciotola capiente e mescoliamo bene, il composto non sarà lavorabile ma molto “farinoso”.
Lasciamolo da parte e scaldiamo il latte di soia sul fuoco finché non diventa tiepido.

Spezzettiamo grossolanamente con le mani le foglie di spinaci ben asciugate e versiamoci sopra il latte vegetale. Frulliamo (io ho usato il frullatore a immersione e non ho avuto problemi) fino ad ottenere una consistenza cremosa, quasi liquida.

Uniamo i due composti e impastiamo per circa 5 minuti (le mie spinaci han lasciato molta acqua, in questo caso basta aggiungere altra farina); lasciamo poi riposare in frigo per circa mezzora.

Ricaviamo dall’impasto delle pallette poco più piccole di quelle da tennis e stendiamole fino ad ottenere il diametro che desideriamo per la nostra piadina; più sarà sottile più sarà semplice arrotolarla e piegarla. 🙂
A questo punto cuociamo le sorelline di Hulk in una padella antiaderente (senza aggiungere olio) per circa 30/40 secondi per lato.

Le piadine si possono farcire e servire subito o lasciare in frigo per un paio di giorni :mrgreen:

Avete pronta la coperta e il cestino da picnic? (le formiche vi stanno aspettando <3)

Maya

Cuddle bites vegani… quando invece delle energie ci vogliono le coccole

vegan cuddle bites

Non so cosa combini il meteo da voi ma qui sembra ottobre; cielo grigio e pioggia battente… per non parlare del fatto che a maggio inoltrato ho dovuto ripescare dall’armadio il parka dell’autunno.

Questo tempo ballerino mi permette però di proporvi una ricetta che altrimenti avrebbe dovuto attendere nella dispensa almeno fino all’autunno… e non se lo meritava proprio!
A base di cioccolato fondente, semi di chia e cocco… ecco a voi i miei energy bites al cioccolato!

Su internet (e instagram) ultimamente impazza tra i vegan sportivi (e non solo) la mania di questi “bocconcini energetici” a base di burro di arachidi, frutta secca, semi… dei veri e propri dolcetti con ottimi profili nutrizionali perfetti da portarsi al lavoro o prima del running/palestra/pilates/fate voi.

L’idea di provarli mi perseguita da un po’ ma non potendo mangiare le arachidi non sapevo bene cosa inventarmi… e allora ho pensato di renderli meno “sobri e sani” e aggiungere cioccolato fondente. 🙄

Il bello dei miei “bites” cioccolatosi è che sono ricchi di fibre, vitamine e minerali (grazie semini!) e antiossidanti (nel cioccolato fondente). Più che bocconcini energetici sono bocconcini da coccola visto quanto cioccolato c’è… ma ci sta 😉

Io non ho sentito il bisogno di aggiungere zucchero o aromi (cannella, vaniglia o – why not – peperoncino) ma come al solito potete prendere la mia “ricetta base” e personalizzarla come volete 😀

Ingredienti
60 gr di cioccolato fondente (vegan approved 🙂 )
5 cucchiai di frutta disidratata o secca tritata (per me uvetta)
4 cucchiai di acqua
farina di cocco qb.
4 cucchiai e 1/2 di crusca d’avena
1 cucchiaio di semini di chia
1 cucchiaio di cacao amaro

Nel microonde (o sul gas) sciogliamo il cioccolato fondente con l’acqua finché non diventa cremoso; aggiungiamo tutti gli altri ingredienti secchi ad esclusione della farina di cocco e mescoliamo bene.

Aspettiamo che il composto (che deve risultare abbastanza asciutto) si raffreddi un pochino e formiamo delle palline delle dimensioni di una noce; passiamole poi nella farina di cocco e mettiamole in freezer.
Lasciamole riposare al fresco per circa 2h e serviamole ancora freddine 🙂

Volendo il composto si può anche mettere negli stampini in silicone dei cioccolatini.. magari per fare dei regalini ❤

Maya

Biscotti vegan per cani con mela e carota

biscotti vegan per cani con mela e carota

Dicono che spesso il cane assomigli al padrone e penso sia vero. Forse ricorderete che qualche post addietro ho nominato il mio cane Bentley. In realtà Ben è un membro della famiglia a tutti gli effetti e non mi piace l’idea di definirci i suoi “padroni”.

Quando andai con Herrprofessor a prenderlo al canile ricordo che fu amore a prima vista: doveva essere lui e nessun altro cane. Entrai piano nel recinto, dubbiosa, e Ben prese subito l’iniziativa, saltandomi addosso (facendomi cadere per terra) e iniziando a tentare di leccarmi la faccia. Sepolta sotto di lui urlai a mio padre “prendiamolo!”.

Arrivati a casa iniziammo a notare che era un cane… uhm particolare. Snobba i biscotti per cani, mangia pochissime crocchette… all’inizio ci preoccupammo poi mia mamma, scherzando, cominciò a dire che assomigliava a me: poco cibo e super selezionato XD
Ed è da allora che mi frulla in testa l’idea di provare a fargli dei biscottini vegan… e finalmente sono pronti! Mi sono assicurata di usare solo ingredienti naturali, niente zuccheri e tante fibre (per la gioia infinita di chi lo porta nel parco).
Il risultato è stato molto apprezzato… e non solo da Bentley… mentre non guardava ne ho dato una briciola anche alla coniglia e lo ha divorato.

Lungi da me l’intenzione di farmi paladina della dieta vegan anche per gli animali domestici, questi biscotti sono solo il tentativo (riuscito) di fare un regalino a Ben che sta vivendo un mese da “giovane Werther” innamorato come è della pincher che vive dietro l’angolo (che è in calore, mannaggia).

*attenzione* questi biscotti sono stati testati sugli animali 😉 appena si sono raffreddati cane e coniglia si sono offerti volontari per testare la ricetta… il problema è stato convincerli a smettere 😀

Ingredienti
1 mela e  1 carota grattugiate o tagliate a pezzetti molto piccoli
150 gr di farina di farro integrale
50 gr di muesli senza zucchero
1 cucchiaio di olio
2 cucchiai di farina di cocco
acqua (se necessaria)

In una ciotola capiente mescoliamo tutti gli ingredienti secchi e uniamo i liquidi.

Il composto risulterà un po’ impegnativo da impastare quindi rovesciamolo sulla carta da forno e copriamolo con un altro foglio. Stendiamo l’impasto con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 1 cm scarso. Io ho deciso di non usare stampini ma di ritagliare dei quadretti a cottura ultimata.

Inforniamo in forno già caldo a 180° per circa 45 minuti e lasciamo raffreddare alcune ore. Per una volta più si induriscono meglio è 🙄

-> so che i cani sono animali onnivori e quindi mangiano anche carne. Ho letto articoli a favore di una dieta vegana per gli animali domestici e altri che erano contro. Non è questo il luogo per esprimere la mia opinione al riguardo e il mio cane ha avuto fino ad ora una dieta molto varia. Ma se per una volta posso preparargli dei biscotti che gli piacciono, più sani di quelli confezionati e che mi lasciano in pace con la coscienza non mi tiro certo indietro 🙂

Maya (e Bentley, assaggiatore ufficiale di oggi)